Linea Sottile

La Dipendenza Affettiva

Il desiderio di amare e di essere amati è un bisogno sano e fondamentale, associato ad emozioni positive e al benessere psicofisico. Per alcune persone però le relazioni affettive possono essere fonte di malessere, diventare una vera e propria droga ed avere delle conseguenze devastanti; quando ciò si verifica possiamo parlare di Dipendenza Affettiva.

L’amore può essere considerato una droga?

L’innamoramento e la tossicodipendenza hanno molte cose in comune, in entrambe le situazioni infatti si sperimenta:

  1. Intensa euforia quando si vede il partner, simile all’euforia che caratterizza l’uso di una droga;
  2. Craving (che è un desiderio spasmodico e irrefrenabile) per il partner o per la droga;
  3. Tendenza a ricercare sempre più la vicinanza con il partner. Fenomeno simile alla tolleranza, un meccanismo che spinge i tossicodipendenti ad aumentare progressivamente la quantità di droga assunta abitualmente per ottenere l’effetto desiderato.
  4. Quando una relazione finisce (approfondisci l’argomento leggendo i miei articoli: Fine di un storia: chi soffre di più? Lei o lui? e Quando finisce un Amore?), le persone innamorate hanno dei sintomi d’astinenza che sono simili a quelli che si riscontrano nella Sindrome d’astinenza dei tossicodipendenti (depressione, ansia, insonnia o ipersonnia, irritabilità, perdita dell’appetito o abbuffate) che, esattamente come avviene nella tossicodipendenza, portano alla ricaduta. Nella Dipendenza Affettiva avere una ricaduta può significare cercare nuovamente il partner nonostante sia stato infedele, violento, o semplicemente ci si è già resi conto che quella persona non quella giusta.

Nei casi estremi, ad esempio anche quando il partner è violento fisicamente, le persone dipendenti tendono a giustificarlo, si isolano, mentono o non chiedono aiuto pur di proteggerlo; spesso purtroppo non riescono a lasciarlo anche quando è a rischio la loro incolumità fisica. Queste persone sono consapevoli di solito degli effetti devastanti che ha il partner nella loro vita, ma proprio come i tossicodipendenti, non riescono ad astenersi dalla relazione.

Gli Studi della Neuroimaging

Gli studi sulla Neuroimaging, che visualizzano l’attività cerebrale dal vivo, dimostrano che l’innamoramento attiva alcune regioni cerebrali della via mesolitica che è ricca di dopamina (una sostanza che viene liberata nel nostro cervello ogni volta che facciamo qualcosa di piacevole).

Il piacere che proviamo serve a motivarci a ripetere questi comportamenti e quindi a garantire la sopravvivenza dell’individuo e della specie. Come è stato dimostrato queste 7 regioni cerebrali vengono attivate sia nella Dipendenza Affettiva che nelle dipendenze comportamentali come lo shopping compulsivo.

Che cosa è la Dipendenza Affettiva?

Una persona che dipende affettivamente dall’altro è profondamente convinta di poter esistere solo attraverso lo sguardo, l’amore e l’approvazione degli altri. La convinzione di essere una persona priva di sostanza la affligge. Inoltre vive quotidianamente nell’angoscia di essere considerata dagli altri priva di un valore intrinseco.

Questo pensiero negativo su sé stessa, influenza profondamente le relazioni con gli altri.

Le persone che soffrono di Dipendenza Affettiva sono molto gentili e pronte a tutto per soddisfare gli altri. Si dimenticano di sé stesse e sacrificano i propri bisogni per rispondere a quelli degli altri.

Dietro a tutto questo, c’è una strategia inconsapevole: le persone dipendenti affettivamente sono convinte che i loro sforzi, i loro sacrifici e la loro sottomissione porteranno loro l’affetto e la valorizzazione dei quali hanno bisogno e dai quali sono dipendenti. Vogliono piacere a tutti i costi per ottenere lo sguardo di approvazione che credono mancargli.

Come vive la coppia la Dipendenza Affettiva

Il dipendente affettivo senza rendersene conto mette sulla coppia una gigantesca pressione.

Tenta di prendere il controllo della relazione per ottenere ciò di cui ha bisogno. Guai per il partner se non si dimostra all’altezza delle attese. Se il dipendente affettivo non si sente sufficientemente amato diventa furioso e frustrato. Accuserà il proprio partner di ingratitudine. Si convincerà che tutto l’amore che offre non viene riconosciuto.

Il dipendente affettivo “consuma” l’altro e la relazione di coppia per poter esistere e compensare le carenze affettive del passato. Ma così facendo rischia di ottenere il risultato opposto a quello cercato.

Il partner si stancherà e avrà la tentazione di tirarsi indietro. E più il partner si tira indietro più il dipendente affettivo va in panico, temendo l’abbandono intensificherà la sua domanda d’affetto.

Questo atteggiamento è contro produttivo. Più cerca di mantenere il partner vicino a sé più crea le condizioni per l’abbandono.

La rabbia e il Rifiuto

Per concludere, le persone che soffrono di Dipendenza Affettiva si sentono inadeguate e non degne di essere amate e vivono costantemente con il terrore di essere abbandonate dal partner. Sono sempre disponibili, accudenti, pronte a sacrificarsi e s’illudono, così facendo, di rendere la relazione stabile e duratura.

In realtà chi soffre di questo disturbo cerca disperatamente di essere amato da persone anaffettive quindi per definizione incapaci di amare.

Il Rifiuto crea e alimenta la Dipendenza Affettiva: 

più il partner è sfuggente, freddo, distante, più la persona dipendente si sacrifica fino ad annullarsi, si colpevolizza, si mette in discussione e lo rincorre.

A volte, a causa di un torto subito dal partner, la rabbia può momentaneamente spingere chi soffre di Dipendenza Affettiva a dire basta e a chiudere la relazione, ma inevitabilmente, i sintomi dell’astinenza spingono a perdonare il partner e a giustificarlo rientrando così nel circolo vizioso di una relazione tossica.

Come si guarisce da una Dipendenza Affettiva?

Per liberarsi da una Dipendenza affettiva è necessario arricchire la propria vita, concentrarsi sui propri interessi, sul lavoro sui propri hobby e sulla propria vita. Bisogna fare un percorso di indipendenza spirituale. Poi, sarebbe necessario analizzare i propri pensieri disfunzionali e le emozioni negative.

Da una Dipendenza Affettiva si può uscire con una Psicoterapia che ha come obiettivo quello di portare la persona a rafforzare la propria autostima (per saperne di più, puoi leggere il mio articolo Autostima: i segreti per credere in sé stessi), l’amore che ha per se stessa e il proprio senso di sicurezza così da poter cominciare a vivere le relazioni affettiva in modo più sano.

Tu hai mai sofferto di Dipendenza Affettiva? Raccontamelo qui sotto nei commenti.

Linea Sottile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *